Il binge watching fa male? Cosa dice la ricerca
Il binge watching fa male? Cosa hanno trovato gli studi su sonno, umore, memoria e ore da seduti, quanto sono solide le prove e come fare maratone con meno rischi.
In breve
- Il binge watching in sé non fa male, ma conta come lo fai: gli studi collegano le maratone frequenti o difficili da controllare a un sonno peggiore, più stress, ansia e solitudine, mentre le maratone pianificate sono associate a buon umore e soddisfazione.
- Quasi tutte le prove vengono da sondaggi fatti una sola volta, quindi mostrano un’associazione: può darsi che siano le persone stressate, sole o che dormono male a fare più maratone, e non il contrario.
- In un sondaggio del 2017 su 423 giovani adulti, chi faceva binge watching aveva il 98% di probabilità in più di dormire male, e il legame passava per una mente ancora presa dalla storia al momento di andare a letto.
- Lo stare seduti è il rischio fisico più chiaro: in tre studi di lungo periodo su 131.421 adulti, guardare la TV 4 ore al giorno o più era associato a un rischio di trombosi più alto del 35% rispetto a guardarla meno di 2,5 ore.
- Decidere quanti episodi guardare prima di iniziare, lasciare del tempo tra l’ultimo episodio e il sonno e alzarsi ogni 30 minuti rispondono ai problemi indicati dagli studi.
Il binge watching fa male? Non di per sé. Gli studi collegano il binge watching frequente o difficile da controllare a un sonno peggiore, più stress, ansia e solitudine, e le lunghe ore passate seduti alla trombosi. Ma quasi tutta questa ricerca è trasversale, e le maratone pianificate sembrano innocue o addirittura buone per l’umore. Conta più come fai binge watching che il fatto di farlo.
Qui sotto trovi gli studi dietro queste risposte, letti negli articoli scientifici invece che nei titoli dei giornali, compresi studi del 2025 e un editoriale del 2026 di ricercatori del settore. Per ciascuno indichiamo chi è stato studiato, cosa è stato misurato e cosa lo studio non può dimostrare. Noi sviluppiamo Omniphile, un’app per tenere traccia di serie TV e film: non ci occupiamo di medicina, e niente di quanto scritto qui è un consiglio medico.
0,32
98%
35%
Quanto sono solide le prove che il binge watching faccia male?
I ricercatori non sono d’accordo su cosa conti come una maratona. Molti la definiscono come la visione di più episodi consecutivi della stessa serie in una sola seduta; altri fissano una soglia, come cinque ore di visione di fila. Alcuni studi contano quanto spesso le persone fanno maratone, mentre altri misurano il binge watching “problematico”, con domande sul desiderio irrefrenabile e sulla perdita di controllo, che è una cosa diversa dal guardare semplicemente molto.
La maggior parte della ricerca è un unico sondaggio fatto in un solo momento. Nel 2026 tre ricercatori che studiano l’argomento hanno scritto che il campo è “fortemente dominato da studi trasversali basati su sondaggi”1. Un sondaggio del genere può rilevare che chi fa più maratone riferisce anche più stress, ma non cosa sia venuto prima: le persone stressate, sole o che dormono male potrebbero rifugiarsi in una serie per far fronte alla situazione. Lo stesso editoriale conclude che il binge watching “non è intrinsecamente buono o cattivo” e che i suoi effetti dipendono dalla persona e dalla situazione1.
Il binge watching fa male alla salute mentale?
La sintesi più ampia è una meta-analisi del 2022 su 16 studi con 8.077 partecipanti tra i 18 e i 68 anni, da Stati Uniti, Paesi Bassi, Turchia, India e altri sette paesi. Tutti e 16 erano trasversali. Il binge watching era collegato a tutti e cinque i problemi esaminati dagli autori, con correlazioni medie di 0,32 per lo stress, 0,25 per l’ansia, 0,19 per la solitudine, 0,16 per l’insonnia e 0,14 per la depressione2. Gli autori definiscono debole il legame con la depressione; lo stress mostrava quello più forte.
Il legame con la depressione richiede una precisazione. Negli studi condotti prima della pandemia di COVID-19 era vicino allo zero e non statisticamente significativo (0,05); era chiaro solo nei tre studi condotti durante la pandemia (0,28)2. Un periodo in cui molte persone erano isolate, in ansia e chiuse in casa potrebbe spiegare sia le maratone sia l’umore basso.
Due studi del 2025 vanno nella stessa direzione:
- Adulti in Turchia. Un sondaggio online su 894 adulti che usavano regolarmente servizi di streaming, il 70,8% dei quali tra i 18 e i 24 anni, ha misurato il binge watching problematico con un questionario di 20 domande sul desiderio irrefrenabile e sulla dipendenza. Punteggi più alti andavano di pari passo con più sintomi di depressione, ansia e stress (una correlazione di 0,46), più ansia nelle situazioni sociali (0,44) e più solitudine (0,27)3. Gli autori precisano di non poter dire se il binge watching porti a questi problemi “o viceversa”.
- Bambini e ragazzi a Hong Kong. Un sondaggio scolastico su 2.267 studenti delle scuole primarie e secondarie ha rilevato che il 47,1% aveva guardato schermi per cinque o più ore di fila almeno una volta nel mese precedente. Chi l’aveva fatto riferiva più depressione, ansia, stress e solitudine, e meno fiducia nel proprio rendimento scolastico, sia tra i maschi sia tra le femmine4. Si trattava di un campione di convenienza di dieci scuole, e gli autori elencano i limiti del disegno dello studio, tra cui il fatto di non aver tenuto conto della salute mentale precedente.
Il binge watching influisce sul sonno?
Lo studio più chiaro sul sonno ha intervistato 423 adulti tra i 18 e i 25 anni, reclutati su Facebook da ricercatori della KU Leuven, in Belgio. Otto su dieci si definivano binge watcher. Chi faceva binge watching aveva il 98% di probabilità in più di avere un sonno di scarsa qualità, e più spesso le persone facevano maratone, peggiore era il loro sonno, più si sentivano stanche e più sintomi di insonnia riferivano. La normale visione della TV non mostrava alcun legame simile5.
A spiegarlo era l’“attivazione cognitiva pre-sonno”: una mente ancora presa dalla storia al momento di andare a letto. Più una serie è coinvolgente, più può essere difficile staccare, ed è proprio questo lo scopo di un cliffhanger. Gli autori notano che il loro sondaggio non può escludere il contrario, cioè persone che dormono male e riempiono le notti di episodi5.
Nello studio di Hong Kong del 2025, il binge watching andava di pari passo con un sonno peggiore nei maschi ma non nelle femmine4.
Il binge watching fa male al cervello e alla memoria?
Nessuno studio tra quelli che abbiamo trovato dimostra che il binge watching danneggi il cervello, ma potrebbe cambiare ciò che ricordi. In un esperimento del 2017 all’Università di Melbourne, 51 studenti universitari hanno guardato i sei episodi della serie drammatica della BBC The Game tutti in una sola seduta, uno al giorno oppure uno a settimana6. Il gruppo della maratona ricordava bene la serie subito dopo, ma i suoi ricordi svanivano più in fretta: 140 giorni dopo, il suo ricordo era calato più di quello degli altri gruppi. Al gruppo della maratona, inoltre, la serie era piaciuta meno7. Era un piccolo studio su una sola serie.
Uno studio del 2025 ha trovato qualcosa che sembra l’opposto. Serie e libri fruiti in sessioni più lunghe erano più memorabili, e più spesso erano storie che le persone continuavano a immaginare a lungo dopo averle finite8. I due studi misurano cose diverse: il ricordo dei dettagli della trama da una parte, quanto una storia ti resta dentro dall’altra. Possono essere vere entrambe.
Il tempo totale di visione è un’altra questione. In uno studio su 3.590 adulti con più di 50 anni in Inghilterra, seguiti per sei anni, guardare più di 3,5 ore di TV al giorno era associato a un declino della memoria verbale che cresceva con il tempo di visione; guardarne meno no9. Lo studio considerava il tempo giornaliero davanti alla TV, non le maratone, ed è osservazionale. Potresti anche leggere che il binge watching inonda il cervello di dopamina. Nessuno degli studi qui sopra ha misurato la dopamina: è un’idea plausibile, non un risultato.
Il binge watching fa male alla salute in altri modi?
Il rischio fisico meglio documentato è stare fermi seduti per ore. Una meta-analisi del 2022 ha riunito tre studi di lungo periodo su 131.421 adulti dai 40 anni in su, seguiti per un periodo da 5,1 a 19,8 anni, durante il quale 964 hanno sviluppato un coagulo di sangue in una vena. Chi guardava la TV per 4 o più ore al giorno aveva un rischio più alto del 35% rispetto a chi la guardava per meno di 2,5 ore, anche tenendo conto di attività fisica, età, sesso e indice di massa corporea10.
Essere attivi nel resto della giornata non eliminava il legame, il che indica come causa le ore di immobilità. I ricercatori sottolineano che gli studi osservazionali “non dimostrano che guardare a lungo la TV causi coaguli di sangue” e che tre studi non sono molti. Il loro consiglio per una maratona: alzarsi e fare stretching ogni 30 minuti11.
Il binge watching può fare bene?
Può succedere. Uno studio del 2025 ha chiesto a 180 persone di ricordare una sessione recente in cui avevano guardato più episodi di fila, pianificata oppure capitata e basta. Le sessioni pianificate erano associate a buon umore e soddisfazione; quelle non pianificate a un conflitto con altri obiettivi e a sensi di colpa. Le sessioni non pianificate erano spinte più da cliffhanger e curiosità, e meno da motivi sociali o dalla voglia di imparare qualcosa12.
Un altro studio del 2025 ha seguito la visione reale delle persone, registrando cosa guardavano e chiedendo loro come si sentivano prima e dopo ogni sessione. Le maratone non riducevano l’autocontrollo né il benessere rispetto alle sessioni normali13. E nello studio del 2025 sulla memorabilità citato sopra, le storie fruite in sessioni più lunghe restavano in mente più a lungo, il che secondo gli autori potrebbe aiutare a recuperare dallo stress quotidiano8.
Cosa significa per te
- Decidi prima di premere play. Nella ricerca del 2025, la differenza tra una maratona buona e una cattiva era se fosse stata pianificata. Scegli prima un numero di episodi, o un orario per smettere.
- Disattiva la riproduzione automatica, se puoi. I ricercatori collegano la riproduzione automatica e i cliffhanger alle maratone non pianificate1. Se il tuo servizio di streaming ha un’impostazione apposita, disattivarla ti restituisce la scelta di guardare un altro episodio.
- Lascia un intervallo prima di andare a letto. Lo studio sul sonno ha ricondotto il problema a una mente agitata al momento di dormire, quindi chiudi lasciandoti il tempo di rilassarti invece di spegnere subito dopo un cliffhanger5.
- Alzati ogni 30 minuti. Il legame con la trombosi indica come causa lo stare fermi seduti per ore, e i ricercatori suggeriscono di alzarsi e fare stretching ogni 30 minuti11.
- Chiediti perché stai guardando. Fare maratone per evitare qualcosa, perderci il sonno o sentirsi in colpa dopo: sono questi gli schemi che la ricerca collega ai problemi. Se ti suona familiare, vale la pena provare a ridurre, e per l’umore o il sonno la persona giusta con cui parlarne è un medico.
Niente di tutto questo è un motivo per rinunciare a un lungo weekend con una bella serie. Per una serata film, la nostra guida alla maratona di film di Halloween mostra come cronometrare una scaletta con pause già previste.
Vedere quanto guardi
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Fonti
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Wirz DS, Billieux J, Flayelle M (2026), “Towards a psychological approach to on-demand TV series streaming and binge-watching (editorial)”, Acta Psychologica 266: 106979. https://doi.org/10.1016/j.actpsy.2026.106979 ↩ ↩2 ↩3
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Alimoradi Z, Jafari E, Potenza MN, Lin C-Y, Wu C-Y, Pakpour AH (2022), “Binge-Watching and Mental Health Problems: A Systematic Review and Meta-Analysis”, International Journal of Environmental Research and Public Health 19(15): 9707. https://doi.org/10.3390/ijerph19159707 ↩ ↩2
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Özkent Y, Akdoğan Y (2025), “Relationships between problematic binge-watching behavior with psychological and social states”, BMC Public Health 25: 2309. https://doi.org/10.1186/s12889-025-23422-8 ↩
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Tse N, Pang NS-N, Wang X, Li Y, Lo CK-M, Yang X (2025), “Binge-watching and gender-specific effects on academic, social, and mental well-being in children and adolescents”, PLOS ONE 20(8): e0329655. https://doi.org/10.1371/journal.pone.0329655 ↩ ↩2
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Exelmans L, Van den Bulck J (2017), “Binge Viewing, Sleep, and the Role of Pre-Sleep Arousal”, Journal of Clinical Sleep Medicine 13(8): 1001–1008. https://doi.org/10.5664/jcsm.6704 ↩ ↩2 ↩3
-
“Research finds binge-watching affects your long-term memory”, SBS News, 2017, sul disegno dello studio dell’Università di Melbourne. https://www.sbs.com.au/news/article/research-finds-binge-watching-affects-your-long-term-memory/gjxj1qctd ↩
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Horvath JC, Horton AJ, Lodge JM, Hattie JAC (2017), “The impact of binge watching on memory and perceived comprehension”, First Monday 22(9). https://doi.org/10.5210/fm.v22i9.7729 ↩
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Baldwin J, Ulusoy E, Durfee M, Busselle R, Ewoldsen DR (2025), “Watching one more episode and reading one more chapter: What entertainment contexts lead to retrospective imaginative involvement?”, Acta Psychologica 257: 105101. https://doi.org/10.1016/j.actpsy.2025.105101 ↩ ↩2
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Fancourt D, Steptoe A (2019), “Television viewing and cognitive decline in older age: findings from the English Longitudinal Study of Ageing”, Scientific Reports 9: 2851. https://doi.org/10.1038/s41598-019-39354-4 ↩
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Kunutsor SK, Dey RS, Laukkanen JA (2022), “Television viewing and venous thrombo-embolism: a systematic review and meta-analysis”, European Journal of Preventive Cardiology 29: 239–242. https://doi.org/10.1093/eurjpc/zwab220 ↩
-
University of Bristol, “TV watching linked with potentially fatal blood clots”, comunicato stampa, gennaio 2022. https://www.bristol.ac.uk/news/2022/january/tv-and-clots.html ↩ ↩2
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Ulusoy E, Wirz DS, Eden A, Ellithorpe ME (2025), “Boundaries on a binge: Explicating the role of intentionality in binge-watching motivations and problematic outcomes”, Acta Psychologica 252: 104666. https://doi.org/10.1016/j.actpsy.2024.104666 ↩
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Möri M, Fahr A (2025), “Restorative or detrimental? The complex relationship between binge-watching, self-control, and well-being”, Acta Psychologica 259: 105370. https://doi.org/10.1016/j.actpsy.2025.105370 ↩
Domande frequenti
- Il binge watching fa male al cervello?
- Nessuno studio tra quelli che abbiamo trovato dimostra che danneggi il cervello. Un piccolo esperimento del 2017 ha rilevato che chi aveva guardato un’intera serie in una sola seduta la dimenticava più in fretta di chi la guardava una volta a settimana, e uno studio su persone anziane in Inghilterra ha collegato più di 3,5 ore di TV al giorno a un declino della memoria verbale in sei anni, ma entrambi hanno dei limiti.
- Il binge watching causa depressione?
- Nessuno studio lo ha dimostrato. I sondaggi trovano un legame debole tra binge watching e depressione, che risultava significativo solo negli studi condotti durante la pandemia di COVID-19, e non possono dire se sia il binge watching a peggiorare l’umore o l’umore basso a spingere verso le maratone.
- Quanti episodi servono perché si parli di binge watching?
- Non esiste una definizione unica. Molti ricercatori lo descrivono come guardare più episodi consecutivi della stessa serie in una sola seduta, e alcuni fissano invece una soglia di tempo, come uno studio di Hong Kong del 2025 che contava cinque o più ore di visione di fila.
- Il binge watching fa male al sonno?
- Può succedere. In un sondaggio del 2017 su 423 adulti tra i 18 e i 25 anni, chi faceva binge watching più spesso riferiva un sonno peggiore, più stanchezza e più sintomi di insonnia, mentre la normale visione della TV non mostrava alcun legame simile. Gli autori lo hanno ricondotto all’attivazione mentale prima di dormire.
- È meglio guardare un episodio a settimana?
- Per ricordarsi una serie, forse sì. In un piccolo esperimento del 2017, gli studenti che avevano guardato sei episodi in una sola seduta all’inizio li ricordavano bene, ma 140 giorni dopo erano quelli che ne avevano dimenticato di più, e la serie era piaciuta loro meno che a chi la guardava una volta al giorno o una volta a settimana.
- Ogni quanto fare una pausa durante una maratona di serie TV?
- Più o meno ogni 30 minuti. L’autore di un’analisi del 2022 che collegava 4 o più ore di TV al giorno alla trombosi consigliava di alzarsi e fare stretching ogni 30 minuti, perché il rischio nasce dallo stare fermi a lungo.
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